L’analisi - Il Messaggero

Dopo una settimana di pausa dovuta ad alcuni miei impegni personali, riprendo la consueta rubrica del giovedì “L’analisi”. Questa volta analizzererò “Il Messaggero“, quotidiano nazionale con 215.000 copie vendute.

INFORMAZIONI GENERALI

  • Fondatore
    Luigi Cesana
  • Data fondazione
    1878
  • Direttore
    Roberto Napoletano
  • Vicedirettori
    Ivo Carezzano, Stefano Barigelli
  • Redattore capo
    Lucia Pozzi, Luciano Di Domenico
  • Contributi statali al giornale (Maggiori Informazioni)
    Solo agevolazioni sull’acquisto di carta
  • Sito Web
    www.ilmessaggero.it

NOTE

  • Il giornale può essere visionato interamente anche online.
  • E’ presente l’inserto di stampa locale “Cronaca di Roma” anche nell’edizione distribuita su scala nazionale. Sono, però, eliminate alcune pagine.
  • L’analisi suddivide i vari contenuti del giornale secondo le seguenti categorie (non rappresentano le reali categorie scelte dalla testata):
    Politica
    Cronaca
    Politica Estera
    Cronaca Estera
    Attualità
    Finanza
    Sport
    Cultura e Spettacolo
    Altro
    (Rubriche, Meteo, Guida TV)

ANALISI LOGICA
Prima di tutto è importante sottolineare la presenza dell’inserto locale anche sulla distribuzione in scala nazionale. Una scelta che penalizza la diffusione del giornale su larga scala e che poteva essere sostituita da un inserto regionale o, eventualmente, da una riduzione di pagine e di prezzo. Sacrificate, quindi, diverse pagine alla cronaca inerente alla provincia di Roma, ciò che rimane rappresenta l’essenziale, senza però trascurare l’importanza di ogni tema trattato. Numerose le pagine politiche e la cronaca, un pò meno approfondito lo scenario internazionale. Anche sport e finanza sono ben inserite. L’esiguo spazio restante è frettolosamente assegnato a qualche rubrica, ma viene lasciato veramente troppo poco ad attualità e cultura.

ANALISI GRAMMATICALE
Restando sempre su tematiche politiche, le prime 5 pagine del quotidiano trattano i recenti sviluppi in merito alle decisioni sulla crisi rifiuti di Napoli ed aprono una finestra sulle recenti decisioni del ministro della Funzione Pubblica Brunetta. Nella complessità, ampio spazio è lasciato “alla parola”, con poche illustrazioni ed immagini a guarnizione degli articoli, sempre piuttosto lunghi. “Lunghezza”, in questo caso, non è però sinonimo di “approfondimento”, più che altro è lasciata grande libertà al giornalista che ha sempre occasione di esprimere le proprie opinioni in merito. Da evidenziare che, per procurare maggior spazio, la testata ha preferito ridurre la dimensione del testo, procurando in alcuni momenti un senso di sconcerto.

ANALISI MATEMATICA

NB: Le 12 pagine dell’inserto locale “Cronaca di Roma” non sono conteggiate nelle varie categorie.

  • Num. Pagine Totali: 48
  • Num. Pagine Effettive: 42 (87,5%)
  • Num. Pagine Pubblicità: 6 (12,5%)
  • Num. Pagine categoria Politica:7
  • Num. Pagine categoria Cronaca:2
  • Num. Pagine categoria Politica Estera:2
  • Num. Pagine categoria Cronaca Estera:3
  • Num. Pagine categoria Attualità:0
  • Num. Pagine categoria Finanza:4
  • Num. Pagine categoria Sport:5
  • Num. Pagine categoria Cultura e Spettacolo:3
  • Num. Pagine categoria Altro:3

Per informazioni, commenti e suggerimenti su come migliorare la rubrica, proponete idee a quant’altro commentando l’articolo qui

Vittime

Siamo ancora noi. Siamo ancora noi le vittime di quel pensiero, di quegli sguardi, di quella gente che non ha nulla da condividere con chi è diverso, con chi è nato su una terra di nessuno. La terra dove le lacrime sono pioggia, l’erba è palude e le ossa sono arteficio del desolante scenario di vergogne. Ingiustificate atrocità, ingiustificate rivolte, ingiustificate e banali esistenze, tutte facenti parte del più alto rango, ove regna la legge del più forte. Dove la volpe è sovrana, ma l’agnello s’allea con il leone. Creare disordine e ingiuria contro se stessi e contro gli altri: E’ questo che vogliamo veramente? C’è chi usa le parole per mentire, chi per aiutare. Ma voi le usereste se nessuno vi prestasse ascolto? Rinfaccereste a voi stessi di essere vittime? Nessuno vuole violenza, ma tutti la portano nel cuore complici di un riscatto di libertà che troppe volte è stato negato, che troppe volte è stato sottratto.