Fu vera informazione

money

…Avevo già sperimentato come la mia libertà, che in principio m’era parsa senza limiti, ne avesse purtroppo nella scarsezza del mio denaro
(…)

«“Il fu Mattia Pascal”, Luigi Pirandello»

Citazioni dell’articolo: Luigi Pirandello, Beppe Grillo, V2-Day, L’Unità
, Primo Maggio

La bontà delle notizie che ogni giorno ascoltiamo e vediamo è sempre più messa a dura prova da smentite o precisazioni a volte “ben poco ortodosse”. In una democrazia come la nostra, dopotutto, il diritto di replica e di smentita nei confronti di un argomento trattato dalla pubblica e privata informazione è sacrosanto (articolo 21 della Costituzione Italiana), a patto che chi vuole replicare non sia portato a deviare i fatti dalla realtà con finalità legate alla diffamazione (articolo 595 del Codice penale). Se poi è la stessa fonte da cui la notizia è partita a smentirsi da sola, trasformando fatti concreti da lei stessa affermati mesi prima con false affermazioni, significa che effettivamente l’informazione Italiana ha perso ciò che di più importante aveva, l’elemento che rendeva il nostro giornalismo il più invidiato del mondo: La veridicità dei fatti.

Un esempio lampante di ciò che sta avvenendo mi è apparso davanti agli occhi leggendo l’articolo giornaliero sul Blog di Beppe Grillo (il settimo Blog più letto al mondo) che di recente ha visto incentrare i propri temi sulla libera informazione e sul recente V2-Day“, manifestazione tenutasi a Torino il 25 Aprile. Al termine del suo comunicato, un piccolo trafiletto mette in evidenza come il quotidiano “L’Unità” affermi che le persone presenti al V2-Day in Piazza San Carlo, per motivi legati alla dimensione della Piazza stessa, non potevano superare le 40.000 unità smentendo di fatto Grillo che affermava un numero di persone presenti pari a 120.000 unità. In realtà il quotidiano smentisce se stesso e non Grillo poichè solo un anno prima, in occasione della festa del primo maggio, dichiarava “Almeno 100mila persone in Piazza”. Molto simili le dichiarazioni del noto quotidiano “La Repubblica” che afferma la presenza di “sole” 50.000 persone contro le 100.000 presenti un anno prima sempre nella stessa piazza, sempre per la festa dei lavoratori. Di seguito i link agli articoli:

L’unità: V2 Day - Primo Maggio

La Repubblica: V2 Day - Primo Maggio

La veglia dei soldati

Veglia

Un’intera nottata

Buttato vicino

A un compagno

Massacrato

Con la bocca

Digrignata

Volta al plenilunio

(…)

«”Veglia”, Giuseppe Ungaretti»

mgsp

Citazioni dell’articolo: Giuseppe Ungaretti,Meta Gear Solid, Hideo Kojima, Dark Resurrection, Star Wars, George Lucas

La rete non finisce mai di stupire, com’è giusto che sia. Navigando tra una pagina e l’altra alla ricerca delle ultime novità cinematografiche, un piccolo link a fondo pagina ha attirato la mia attenzione. Prima ancora di poter esclamare “Caspita! Ora ci clicco sopra“, mi son ritrovato all’interno di un sito web amatoriale incentrato su un progetto senza scopo di lucro, partorito dalla passione di alcune persone per un videogame che tutti i ragazzi della mia generazione hanno visto o provato almeno una volta.

Sto parlando del fenomeno Metal Gear, un videogame di spionaggio creato dal progettista giapponese Hideo Kojima. Per molti anni gli appasionati della serie hanno incessantemente richiesto una trasposizione cinematografica del loro beneamino Solid Snake, protagonista della serie, senza però ottenere risultati. Forse stanchi di chiedere e restare a guardare, un team costituito da FAN tutti italiani, ribattezzatosi Hive Division, ha deciso di intraprendere una strada lunga nonchè complessa e di creare il suo personalissimo film di Metal Gear Solid intitolato Metal Gear Solid: Philanthropy. Dopo lo stupefacente fanfilm Dark Resurrection, basato sul fantastico mondo di Star Wars di George Lucas, un nuovo ed impegnativo progetto sta prendendo vita sul loro sito web www.mgs-philanthropy.net e, da quel che è possibile vedere nei primi due trailer, ci sono tutte le premesse per una produzione di ottima fattura che non deluderà assolutamente i FAN della serie nonchè tutte quelle persone che, incuriosite da tale trasposizione su pellicola, si stanno avvicinando a questo mondo. Sulla trama si sa poco quanto nulla. L’unica cosa certa è che saranno prodotti tre lungometraggi della durata di 70 minuti ciascuno circa.

Il rilascio ufficiale del primo fanfilm è previsto per fine Giugno anche se, come spesso succede per progetti di questa portata, un ritardo sulla produzione è più che prevedibile. Intando possiamo goderci i già citati trailer che vi propongo di seguito.

Trailer 1: http://it.youtube.com/watch?v=aaDSpp8evVk&feature=related
Trailer 2: http://it.youtube.com/watch?v=dDp2er00ba8

Edit 02/05/2008:
Vi propongo un altro link al secondo trailer in alta definizione su Vimeo, sito web di Video-Sharing sulla falsariga del più noto Youtube.

Trailer 2: http://www.vimeo.com/943725

L’Albatro

Questo alato viaggiatore, com’è goffo e leggero!

Lui, poco fa così bello, com’è comico e brutto!

Qualcuno gli stuzzica il becco con la pipa,

un altro scimmiotta, zoppicando, l’infermo che volava!

«L’Albatro, Charles Baudelaire»

Citazioni dell’articolo: Baudelaire, Report, Milena Gabanelli, Alitalia, AVE,
Ministero dei trasporti

In Italia è ormai consolidata l’idea che l’innovazione è strettamente collegata ai trasporti: Stazioni ferroviarie, grandi opere stradali, porti, aeroporti sono il baricentro del nostro paese. Da trasporti efficienti dipendono l’economia, gli spostamenti civili e militari in tutto lo stivale e, per alcuni punti di vista, anche i rapporti con gli altri paesi d’Europa (La Francia su tutti).

Su carta (o su documento informatico se preferite) il benessere del paese sotto questo aspetto dovrebbe essere assicurato almeno in gran parte eppure, come ognuno di noi può facilmente constatare, lo stivale non riesce a spiccare il volo. Chi non ha mai aspettato in stazione, nell’attesa di un treno in ritardo che, molto spesso, viene soppresso senza un apparente motivo? Per non parlare dei trasporti navali e gommati. Un discorso a se stante andrebbe poi speso per il trasporto aereo…basti pensare ad Alitalia.

Ciò che ho appena citato è nella nostra quotidianità e forse molti di voi potranno pensare che tali problemi sono gli stessi in tutta Europa ma in realtà non è così. Ieri sera, alle 21.00 circa, il tema “trasporti Italiani” è stato trattato nel programma “REPORT” su Raitre incentrando l’inchiesta soprattutto sulla crisi dell’Alitalia e degli sprechi enormi che il nostro paese contrae “investendo” i soldi pubblici in “aeroporti fantasma” che non raggiungono i 100 passeggeri all’anno ed ovviamente in rosso! Una spesa di 70 milioni di euro, secondo i dati inviati al programma dal Ministero dei Trasporti. Agli aeroporti, si affiancano le problematiche legate alle linee ferroviarie, lente ed obsolete, che farebbero risparmiare allo stato milioni di euro se ripristinate e portate ad un regime efficiente. Invece si continuano a preferire gli aeroporti, spesso costruiti senza rispettare le norme europee e con gravi danni all’ambiente, perchè le province ed i comuni ritengono che un aereoporto porti grandi benefici quando in realtà porta solo a ulteriori problematiche. Praticamente dipende in gran parte da un tipo molto particolare di politica: La politica del lucro e dell’investimento (a perdere).

Il programma continua confrontando la situazione italiana con la Spagna. In Spagna, gli aereoporti sono autogestiti, cioè lo stato non interviene nei conti dell’attracco aereo ma esso si mantiene con i propri guadagni e le linee ferroviarie sono efficienti a tal punto che con soli 5 minuti di ritardo il biglietto del treno è completamente risarcito. Per approfondire ulteriormente l’argomento, vi propongo il link al sito web di REPORT in cui troverete molto altro che vi lascerà senza parole.

Sito Web REPORT: “Chi non vola è perduto”

Il primo passo verso una libera informazione

Ogni giorno, quando compiamo atti della quotidianità, forse non ci rendiamo conto che tutto intorno a noi non è posizionato casualmente da un “destino” già scritto, dal quale non è possibile districarsi, ma è riflesso di ognuno di noi. Se al mattino ci rechiamo dal panettiere a comprare il nostro “panino quotidiano” (ormai divenuto quasi un bene di consumo per ricchi visto il costo raggiunto) è per una nostra necessita legata principalmente al contesto in cui viviamo. Certo l’uomo ha bisogno di nutrirsi, ma questo non significa necessariamente che dobbiamo cibarci mangiando pane ( Probabilmente se il nostro piatto quotidiano fosse stato il sale marino, sarebbe stato quello ad avere un’impennata nei prezzi…)

Aprendo la mente ed accettando una visione più ampia della quotidianità, ci si rende conto che è la nostra società, lo stato in cui viviamo ad aver creato dei dogmi invisibili (e non mi riferisco alle leggi) nella nostra vita. Dogmi necessari per una pacifica convivenza in un luogo comune, dove il rispetto dell’altro dev’essere al primo posto. Ma è un bene essere completamente sottomesi a tali dogmi, senza soffermarsi a pensare almeno in minima parte a ciò che essi ci rappresentano realmente nella nostra vità? Se alcuni di questi dogmi fossero creati per controllarci, per limitare le nostre azioni?

Arriviamo quindi al tema principale di questo come di tanti altri Blog sparsi per la rete che, con il loro contributo, riescono a dare una visione pressochè infinita di quello che siamo: La libertà della conoscenza e dell’informazione. Si sente tanto parlare di questi tempi di democrazia, che dovrebbe essere rappresentata nel modo più vasto del termine dalle recenti elezioni politiche, ma effettivamente non sono ancora riuscito a capire a cosa si riferiscono con “democrazia”. Giornalisti, politici, imprenditori, avvocati…tutte caste che vorrebbero trasmetterci il loro concetto di “democrazia”, o meglio vogliono darci l’illusione che tale democrazia esista davvero. La democrazia è nelle nostre teste, ed è dai nostri cervelli che dobbiamo stanarla perchè Il primo passo verso la libera informazione siamo noi. Dobbiamo informaci e tenere informati gli altri tramite i nostri pensieri e le nostre opinioni, solo così trasmetteremo il vero valore della democrazia.

Con grande felicità e consapevolezza di ciò che mi appresto a fare, vi do il benvenuto sul mio piccolo ma allo stesso tempo grande Blog dal titolo “Dibattito Democratico: Una libera informazione per un libero pensiero”, dal quale è abbastanza intuitivo capire su cosa s’incentrerà questa mia piccola finestra sul nostro paese. Tratterò ogni argomento che, secondo me, è degno di nota nel modo più discreto possibile anche se, come ben sapete, ognuno ha un proprio credo e quindi non esiterò nell’esprimere la mia opinione su certi argomenti ai quali tengo particolarmente. Il blog è ancora in costruzione quindi potrebbero esserci dei cambiamenti a breve. Vi auguro una buona permanenza ed una felice e veritiera informazione :)